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Studio Dentistico Semprini Toschi |
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Denti nuovi e meno cari
Implantologia, in arrivo i biomateriali A Montecarlo da oggi sino a sabato gli specialisti analizzano le ultime soluzioni della tecnologia odontoiatrica. Ecco alcune anticipazioni di Annamaria Messa, Da Salute di Repubblica 15/05/07 Sempre più impianti dentali nel sorriso degli italiani. A costo di grosse spese (a totale carico del paziente), pratiche più o menoinvasive, eventuale ricovero, interventi complicati anche con prelievo di osso dall'anca se in bocca non ce n'è abbastanza. "Lo sviluppo dell'implantologia in odontoiatria non deve distogliere dall'obiettivo del paziente, di mettere cioè i denti con l'intervento più semplice, meno invasivo, con minori complicanze", precisa Tiziano Testori, Implantologia e Riabilitazione Orale Istituto ortopedico Galeazzi, Un. Milano, e presidente della Società Italiana di Chirurgia Orale. Mini invasività, rispetto del paziente... ma i dentisti amano la chirurgia e a volte perdono di vista gli interessi dei pazienti, specie se la quantità di osso sembra insufficiente. Ci sono però tecniche (come la "Toronto Modified Bridge" della Scuola di Roberto Weinstein, Odontoiatria, un. Milano, Galeazzi) che consentono "di riabilitare un'intera arcata con solo quattro impianti sfruttando l'osso che nel 95% dei casi già c'è. Senza aggiungerne altro, senza rigenerazione, con minore morbilità del paziente e minori spese". Quando osso proprio non ce n'è, "in Italia si utilizza molto l'innesto di osso autologo ma tutto il mondo va verso i biomateriali (cellule staminali, ossa di banca da donatori, dispositivi medici di origine sintetica o animale) che funzionano bene per piccole rigenerazioni implantari, ricostruzioni tridimensionali di grosse mancanze d'osso dopo traumi, problemi oncologici, uso prolungato di protesi mobili e per la chirurgia del seno mascellare" precisa l'esperto. Tra presente e futuro, per avvicinare scienza ed esigenze concrete del chirurgo orale, da oggi fino a sabato 12 nel "V International Osteology Symposium" a Montecarlo scienziati e docenti universitari documentano e validano tecniche esistenti ed emergenti, uso di fattori di crescita per curare parodontopatie (piorrea) e rigenerare tessuto osseo, miglioramenti di tecniche chirurgiche. Il simposio è organizzato dalla Fondazione Osteology, nata nel 2003 da medici e dall'azienda Geistlich, per promuovere la ricerca scientifica e clinica nella rigenerazione dei tessuti con biomateriali rendendo disponibili tecnologie e prodotti innovativi per i pazienti con piorrea grave, esiti di traumi, resezioni tumorali, malformazioni congenite. Nella nuova ingegneria tessutale i fattori di crescita sono in primo piano. "Sono due, ampiamente testati, approvati dalla Food and Drug Administration, già presenti sul mercato americano e presto in Europa: il PDGF, fattore di crescita di derivazione piastrinica (stimola la formazione di osso se innestato sull'osso) e le BMP2 (bone morphogenetic protein), proteine morfogenetiche dell'osso, piccole molecole essenziali per stimolare la crescita di osso anche in zone diverse dal distretto osseo, per esempio in un muscolo", spiega Massimo Simion, Un. di Milano, coordinatore scientifico Fondazione Osteology. Si preparano specifiche formine riempite di biomateriale impregnato di proteine morfogenetiche che stimolano la crescita d'osso del paziente e si applicano in una sede diversa dalla bocca. "Si parte dalla Tac per fare il modellino e si procede facendo crescere la mandibola nel muscolo della schiena. Quando è pronta la si innesta in bocca", chiarisce Testori. Novità anche con il sostituto dell'osso bovino deproteinizzato, "già in uso e senza rischi di trasmissione di malattie tipo "mucca pazza": potrà essere combinato con i fattori di crescita", puntualizza Simion. Si studia anche una membrana al collagene di origine suina: "quando sarà testata, potrà essere utilizzata per aumentare quantità e qualità di tessuti molli e gengive". Altro trend di ricerca, il biomateriale impregnato con cellule staminali del paziente: da vedere quando entrerà nella pratica professionale.
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