I processi di sterilizzazione sono di fondamentale importanza ovunque si pratichi una branca operativa dela medicina, odontoiatria compresa, dove i rischi di contaminazione e quindi di infezione sono effettivi, per pazienti, operatori ed utenti in genere, ma che possono essere facilmente azzerati attuando con serietà e responsabilità le corrette procedure di sterilizzazione. Tali procedure necessitano pertanto anche una serie di controlli atti ad accertarne l'efficacia. I controlli sono basati su metodi fisici, chimici e biologici.
Controlli fisici
Sono controlli che vengono effettuati a mezzo di strumenti di misurazione associati all'apparecchiatura di sterilizzazione e che ne riportano i risultati su una stampata sulla quale vengono riportati tutti i valori corrispondenti al ciclo di sterilizzazione effettuato dall'autoclave.
Controlli chimici
Il loro principio di funzionalmente si basa sull'uso di inchiostri in grado di reagire se esposte a stimoli quali: calore, vapore e pressione. Si effettuano inserendo all'interno delle buste contenenti gli strumenti da sterilizzare di strisce di carta contenti tali inchiostri, che cambiano colore in funzione dei parametri di sterilizzazione (temperatura, tempo, umidità relativa e pressione).
Controlli biologici
I batteri in forma vegetativa ed i virus vengono inattivati dalle procedure di sterilizzazione. In base a questo principio si utilizzano preparati batterici innocui per testare l'effettiva capacità sterilizzante del processo. A questo scopo si utilizzano apposite fialette contenenti colonie di batteri e se ne verifica l'effettiva disattivazione quando sottoposti ad un ciclo di sterilizzazione in autoclave