Milano, 9 feb. (Adnkronos Salute) - Non solo bronchi e polmoni: lo smog può anche 'togliere il sorriso', minacciando la salute dei denti. E' la pista che stanno seguendo gli esperti dell'università degli Studi di Milano, città in guerra contro livelli di Pm10 fuorilegge da oltre un mese. L'ipotesi a cui stanno lavorando gli specialisti della Statale meneghina è che le polveri sottili possano 'depositarsi' anche sulla dentatura. O almeno su quella delle persone che, per problemi cronici al naso, respirano sostanzialmente con la bocca.
"Stiamo cercando di capire se e come l'inquinamento atmosferico possa avere ripercussioni anche sulla salute orale", spiega all'Adnkronos Salute Giampietro Farronato, presidente del Corso di laurea di igiene dentale e direttore della Scuola di specializzazione in ortognatodonzia dell'ateneo di via Festa del Perdono. "Abbiamo infatti notato - riferisce l'esperto a margine della presentazione del Mese della salute orale 2011, organizzato per marzo da Sido (Società italiana di ortodonzia) - che i cosiddetti 'respiratori orali' presentano un'aumentata pigmentazione dei denti, una sorta di colorito brunastro".
Sempre in chi respira con la bocca, quindi introducendo nel cavo orale aria non depurata dai filtri nasali, "si osserva spesso anche un'ipertrofia gengivale", aggiunge Farronato, ossia un aumento del volume del tessuto con arrossamento. Infine, "in queste persone cambia anche la composizione dell'ecosistema orale: in bocca diminuiscono i batteri 'buoni', mentre aumentano quelli 'cattivi'". Proprio alla luce di questi tre elementi, concentrandoci sulle persone che soffrono di malattie da russamento (roncopatie o Osa-Obstructive Sleep Apnea Syndrome), "procederemo prelevando campioni delle pigmentazioni e congregazioni dentali". Obiettivo finale: capire se il Pm10 'inquina' anche ai denti.
tratto da www.adnkronos.com