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Lo zucchero non calma il dolore nei bebè
Su Lancet i risultati di uno studio inglese che ha esaminato 59 neonati per capire quanto "il dolce" sia efficace come analgesico. Il glucosio, dicono i ricercatori, non riduce la sofferenza, ma funziona come "distrazione"
Basta un po' di zucchero e la pillola va giù. Zollette, pillole, carmelle zuccherine sono da sempre i rimedi più usati per alleviare la sofferenza dei bambini. Oggi uno studio inglese cambia le carte in tavola: niente ciucci zuccherati, se il bebè soffre non c'è niente da fare. Solo l'abbraccio della mamma può calmare il pianto. I ricercatori dell'University college di Londra, guidati da Rebecca Slater, su Lancet 1parlano di effetto placebo e non di soluzione vera e propria: il glucosio, dicono, non riduce la quantità di dolore provato interagendo con il sistema nervoso, ma funziona soltanto come una "distrazione".
Eppure in passato la comunità scientifica si è schierata dalla parte dello zucchero. Molte ricerche sull'argomento sostengono che somministrare glucosio al 30% o saccarosio al 12% riduce la percezione dolorosa del neonato sottoposto a procedure invasive, come quelle che spesso si praticano in terapia intensiva. E ancora, uno studio dell'Università di Toronto, pubblicato a maggio su Archives of disease in childhood, ha dimostrato che dando ai neonati un cucchiaino di acqua zuccherata prima di una vaccinazione si riduce il dolore a tal punto che due bambini su dieci, tra quelli esaminati, piangono di meno. In molti citano questa analisi canadese del dottor Arne Ohlsson perché è la prima che ha raggruppato ed esaminato 14 ricerche che trattavano della reazione dei piccoli alle punture. Ma non si è limitato a osservarne i risultati, li ha verificati su un campione di mille bambini.
Ma allora, come deve comportarsi una mamma? Rebecca Slater su Lancet consiglia di abbracciare i piccoli e lasciare stare lo zucchero. Per arrivare a questa conclusione la ricercatrice ha esaminato 59 neonati, tutti sottoposti alla puntura al tallone in uno screening di routine. Alla metà dei bambini è stato dato, dopo l'iniezione, un biberon con acqua e zucchero, mentre gli altri hanno ricevuto solo acqua. Per comprendere al meglio le reazioni dei bebé, i ricercatori hanno lasciato da parte le espressioni del volto e hanno provato a "leggere" i loro pensieri.
Dalla scansione cerebrale è emerso che i piccoli che avevano assunto lo zucchero, e che per questo sembravano più rilassati, facevano in realtà registrare le stesse sensazioni dolorose del gruppo che aveva bevuto solo acqua. 'I nostri risultati - spiega Rebecca Slater - indicano che il saccarosio non funziona come antidolorifico. Questo è particolarmente importante perché sappiamo che il dolore può causare effetti avversi nello sviluppo neurologico del bambino e quindi per diminuirlo bisogna usare altre armi, che però al momento non abbiamo".
tratto da repubblica.it
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