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Che cos'è un Ponte

Un ponte, denominato anche protesi parziale fissa, è un restauro fissato ad almeno due denti e consente di sostituire uno o più elementi dentari mancanti.
I denti che si utilizzano come sostegno del ponte vengono definiti” denti pilastro”, mentre il dente o i denti mancanti “elementi intermedi di ponte”.
Le indicazioni cliniche all’ uso del ponte fisso sono rivolte essenzialmente a ripristinare lo stato di benessere del paziente, la funzionalità masticatoria e l’ aspetto estetico.
Perché i denti mancanti devono essere sostituiti? Fermo restando che i denti mancanti devono essere sempre sostituiti, talvolta l’ atteggiamento del paziente è diverso se si tratta di sostituire un dente anteriore rispetto ad un dente posteriore.
Nel caso di perdita di uno o più denti del settore anteriore della bocca, la necessità di sostituirli risulta molto evidente al paziente, per cui si rivolge al protesista con delle richieste e delle aspettative maggiori rispetto a quelle derivanti dalla sostituzione di denti posteriori.
La perdita e la mancata sostituzione di uno o più denti del settore posteriore portano ad uno squilibrio della dinamica della masticazione: vengono a mancare quei rapporti di continuità dei denti di una arcata che possono causare al paziente problemi di vario genere e gravità.
Possono insorgere tutta una serie di problemi: lo spostamento dei denti adiacenti, che si inclinano, la migrazione del dente antagonista nel vuoto lasciato dal dente estratto con invasione , nei casi più gravi, di tutto lo spazio.
Esiste il rischio della comparsa di patologie diverse: dalla semplice carie a lesioni gengivali con perdita ossea, fino a sindromi dell’ articolazione temporomandibolare (ATM).

 Caso 1 Ponte
     
Ponte prima   Ponte dopo

Possiamo riabilitare da un minimo di tre denti (due denti pilastro + un dente mancante) fino a tutta l’ arcata dentaria. In tal caso si deve tenere presente la corretta proporzione fra denti pilastro e denti da sostituire.
Sarà compito del protesista stilare un corretto piano di trattamento, che dovrà tener conto, anche di altri fattori: la validità dei denti pilastro e lo stato di salute dei tessuti di sostegno dei denti (gengive,osso,legamento alveolo-dentario) che devono essere sani e non presentare segni di infiammazione.
Sarebbe preferibile utilizzare come denti pilastro elementi vitali in cui il nervo non è stato rimosso: sono meno fragili e sopportano meglio le forze occlusali derivanti dalla masticazione.
Nella valutazione di un dente pilastro devitalizzato bisogna tener conto della quantità di tessuto dentale rimasto dopo l’ asportazione della carie e del nervo. Se la superficie del dente è troppo ridotta è necessario ricostruire il dente pilastro con un perno moncone metallico individualizzato o con perni radicolari in fibra di vetro o carbonio e composito.
Gli ancoraggi del ponte, vale a dire gli elementi protesici che si appoggiano ai denti pilastro, sono costituiti da corone totali, da intarsi tipo onlay ed overlay e in casi selezionati da intarsi di tipo inlay (California bridge).

 Caso 2 Maryland bridge
     
 
Maryland bridge prima   Maryland bridge
     
   
Maryland bridge dopo    

Dal punto di vista merceologico il materiale più usato e sperimentato è senza dubbio la metallo-ceramica ma può essere usato anche l’ oro abbinato alla resina acrilica. Sono allo studio ponti privi di metallo che utilizzano come materiale di sostegno per la ceramica lo “zirconio”: materiale con proprietà estetiche e di resistenza elevate.

In questi ultimi anni si sono diffusi i cosiddetti “ponti incollati” o Maryland bridge, che consentono di asportare quantità veramente minime di tessuto dentale e solo nelle zone interne non visibili della bocca: palatali o linguali.
Il sistema di ancoraggio è costituito da sottili ”alette”, generalmente metalliche unite all’ elemento intermedio di ponte. Possono essere anche di fibra di vetro e composito,.
Si tratta di restauri molto conservativi che vengono fissati ai denti pilastro sfruttando un sofisticato sistema di incollaggio definito “cementazione adesiva” (vedi faccette)e che grazie all’ uso di cementi molto resistenti assicurano al ponte stabilità e durata nel tempo.


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