La faccetta è una lamina totalmente in ceramica dello spessore di circa 0.4-0.6mm che viene cementata sulla superficie vestibolare (esterna) del dente modificandone l’aspetto estetico. Le prime furono introdotte negli anni venti dal Dottor. Pincus, dentista californiano che le utilizzava nelle riprese cinematografiche per migliorare anche provvisoriamente il sorriso degli attori. L’adesione ai denti era ottenuta con resine acriliche o polveri adesive per dentiere, pertanto la tenuta era limitata a poche ore. Negli ultimi anni invece il miglioramento delle tecniche di cementazione ha permesso la diffusione di questa metodica.
La tecnica consiste nella limatura della porzione esterna del dente. Viene presa un’impronta ed inviata all’odontotecnico che costruirà la faccetta. Nell’appuntamento successivo l’odontoiatra eseguirà la cementazione. Una volta cementata la faccetta è molto difficile da staccare, tuttavia è consigliabile non incidere o “strappare” cibi duri per prevenire fratture o distacchi. Tra un appuntamento ed un altro passano circa 4-5 giorni e spesso non è necessario effettuare provvisori.
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| faccetta prima |
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faccetta dopo |
Varie sono le indicazioni alla realizzazione delle faccette.
Denti che hanno una colorazione grigiastra, spesso insensibile alle tecniche di sbiancamento,per lo più riconducibile all’assunzione di antibiotici(tetracicline) nei primi anni di vita.
Denti pigmentati con colorazioni scure per un difetto della struttura del dente stesso (es. amelogenesi imperfecta).
Denti mal posizionati: alcuni pazienti non accettano di effettuare terapie ortodontiche per allineare i denti. In alcuni casi è possibile mascherare questo difetto incollando una faccetta sul dente mal posizionato ottenendo un risultato visivamente soddisfacente.
Presenza di spazi fra dente e dente che il paziente desidera chiudere.
Denti che hanno una anomalia di forma. Incollando la faccetta è possibile restituire al dente un aspetto più naturale.
Denti fratturati: in questi casi la faccetta riproduce la forma esterna e la porzione di dente mancante.
Esistono però delle controindicazioni.
Scarsa igiene orale.
Denti fortemente abrasi con perdita della porzione esterna del dente(smalto).
Presenza di parafunzioni cioè pazienti che serrano i denti o strusciano i denti tra loro nei momenti di concentrazione o di stress.
La risoluzione estetica rappresenta il principale vantaggio di questa metodica. Le modifiche del colore e della forma che possiamo ottenere rappresentano elementi essenziali per restituire un sorriso al paziente. Quando le faccette sono state cementate non si evidenziano bordini o scalini che denotino qualcosa di artificiale. La riduzione della porzione preparata del dente è minima (0.3-.05mm). Non è necessario devitalizzare il dente.
Il materiale di elezione è la ceramica. Ovviamente le faccette hanno un costo maggiore rispetto alle ricostruzioni eseguite direttamente dall’odontoiatra con resine composite foto-polimerizzabili (a lampada), ma il risultato estetico è decisamente superiore.
Tratto da www.aiop.com