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Studio Dentistico Semprini Toschi |
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Salute orale e menopausa
Il periodo della menopausa, in media attorno ai cinquant'anni, è caratterizzato da cambiamenti fisiologici importanti nel corpo della donna, legati principalmente alla ridotta produzione di estrogeni. Alcuni cambiamenti significativi, anche se è una circostanza poco nota, riguardano proprio la bocca, col presentarsi di manifestazioni quali: dolori diffusi, infiammazione delle gengive, sensazione di bruciore, alterata modulazione dei quattro gusti principali (dolce, salato, amaro e acido), bocca secca e problemi alla mandibola. Questi fenomeni sono dovuti alle alterazioni ormonali, a carenze di calcio e vitaminiche e anche alla possibile interferenza di farmaci.
La mandibola si impoverisce
Molti studi hanno suggerito un legame tra osteoporosi e decadimento osseo anche a livello mandibolare. L'osteoporosi è una delle condizioni tipiche della menopausa ed è contraddistinta da diminuita massa e densità ossea, con ridotta resistenza scheletrica e maggiore incidenza delle fratture. I denti dal canto loro sono radicati in strutture ossee, così il loro deterioramento, inevitabile nelle persone anziane, porta con sé l'indebolimento del loro ancoraggio. In questo modo, sono più facili infiltrazioni nelle strutture del parodonto che diventano quindi più suscettibili all'attacco batterico, responsabile dei danni gengivali. La terapia ormonale sostitutiva, per le donne con osteoporosi, può essere così una delle modalità per ridurre anche lo stato infiammatorio alle gengive e i danni alle fibre e alle ossa che supportano i denti. Sembra infatti che l'assunzione di estrogeni nei primi cinque anni di menopausa possa rallentare la progressione delle malattie periodontali. In assenza di interventi farmacologici, è dimostrato che la carenza di estrogeni provoca gravi danni, tanto che il 40% delle donne oltre i 65 anni ricorre a protesi o impianti dentari.
Che cosa dice la ricerca
Per investigare possibili legami tra i problemi ai denti e la fragilità ossea, nel 1998 un gruppo di studio ha monitorato 2500 donne in postmenopausa. I ricercatori hanno riscontrato che le donne con osteoporosi dell'anca hanno più facilmente problemi ai denti e alle gengive e, in particolare, vedono raddoppiare il rischio di perdere i denti rispetto a quelle che non presentano rarefazione dell'osso. Inoltre, se la perdita dei denti è parte integrante dei processi indotti dall'osteoporosi, con un esame dentale accurato diviene possibile individuare i primi segnali di osteoporosi. Uno studio successivo, pubblicato su The Journal of Periodontology, ha poi confermato – ed è una conseguenza logica - il possibile ruolo degli estrogeni nel rallentamento dei problemi dentali. Non esistono invece analoghi studi sugli altri farmaci impiegati per contrastare l'osteoporosi (per esempio i bifosfonati), probabilmente anche perché gli estrogeni hanno un effetto positivo sullo stato stesso delle mucose.
Trattamenti
Come comportarsi dunque dal punto di vista preventivo nel periodo della menopausa? Accurati esami dentali e igiene orale, sempre importanti, lo sono in modo particolare per le donne che abbiano riscontrato alterazioni in bocca, durante la menopausa. Diventa così importante una visita dentistica almeno due volte l'anno, che è assolutamente obbligatoria qualora subentrino problemi gengivali quali: sanguinamento, infiammazione, alito cattivo, debolezza dei denti, sensazioni fastidiose nel chiudere la bocca. È inoltre importante che il dentista sia informato dei trattamenti farmacologici in corso, nonché di eventuali condizioni di osteoporosi. La mineralometria ossea computerizzata (MOC), unitamente ad indagini radiologiche che consentano di valutare la qualità e la quantità di osso a disposizione, deve essere così nota anche al dentista. Dal punto di vista dell'igiene orale la pulizia dei denti con spazzolino e filo interdentale deve essere quotidiana e accurata dopo ogni pasto. La terapia sostitutiva ormonale che, come detto, può essere efficace anche come trattamento preventivo delle patologie orali, va valutata attentamente per eventuali controindicazioni soggettive. Non sono da escludere infine eventuali interventi dietetici rivolti in particolare ad una maggiore assunzione di calcio. Il corretto quantitativo è compreso tra i 1000 e i 1300 mg al giorno e le fonti principali sono i latticini, preferibilmente a basso contenuto di grassi, i
Fonti
Wactawski-Wende, J., R.J.Genco, et al. 1998. " Factors affecting bone metabolism leading to osteoporosis, periodontitis and tooth loss in postmenopausal women: NHANES III. Meeting of the American Association for The Advancement of Science. February. Philadelphia.
Jeffcoat MK, " Osteoporosis:a possible modifying factor in oral bone loss.", Ann Periodontol 1998 Jul;3(1):312-321
Tratto da: www.dica33.it
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