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Dentisti corretti e controlli fiscali lo confermano
"I dentisti, rispetto a molte altre attività libero professionali, le tasse le pagano. D'altro canto le verifiche fiscali che a tappeto interessarono la categoria nel 1994, per stessa ammissione dell'amministrazione tributaria, non portarono a significativi risultati in termini di recupero di evasione". Così Roberto Callioni, presidente dell'Andi (Associazione nazionale dentisti italiani), torna sulle dichiarazioni rilasciate dal ministro della Salute Livia Turco che, in una trasmissione radiofonica, ha richiamato l'attenzione sul problema dell'evasione fiscale, anche dei medici. Rispondendo a un radioascoltatore che faceva riferimento ai dentisti. "Certamente - sottolinea in una nota Callioni - anche in ambito odontoiatrico esiste il deprecabile fenomeno dell'evasione fiscale e, per i dentisti che si comportano in modo corretto, il collega evasore di fatto è uno sleale concorrente, non solo in termini tributari, ma anche previdenziali. Il continuo costruttivo confronto di questi anni tra l'Andi e il Sose (Società per gli studi di settore) ha consentito però di evidenziare che gli odontoiatri, rispetto a molte altre attività libero professionali, le tasse le pagano". Secondo il presidente dell'Andi infatti, per la natura stessa del modello privatistico, "l'odontoiatria di qualità comporta dei costi spesso elevati, detraibili seppur parzialmente, rispetto alle fatture fornite da altri professionisti. Quindi - precisa - è tutto interesse del paziente pretendere dal dentista la parcella sanitaria". Callioni ricorda infine che l'Andi "più volte ha chiesto ai ministeri competenti l'incremento della deducibilità delle spese sanitarie, anche per favorire l'accesso alle cure odontoiatriche ad un sempre maggior numero di pazienti".
I dentisti con il Governo contro l'evasione Gli odontoiatri italiani sono pronti a collaborare con il Governo per combattere l'evasione fiscale all'interno della categoria. E chiedono un tavolo permanente con le Istituzioni e cittadini per mettere a punto strategie concrete di prevenzione. E' l'impegno di Giuseppe Renzo, presidente della Commissione Albo odontoiatri della Federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo) che precisa: "in questa professione l'evasione fiscale è strettamente legata all'abusivismo, all'alto numero di falsi dentisti che esercita senza averne diritto". Ciò, però, non vuol dire che ci sia un'intenzione di "coprire quei professionisti che non pagano correttamente le tasse: l'Ordine non sarà mai dalla parte degli evasori", afferma Renzo, offrendo "il massimo della disponibilità" al ministro della Salute, Livia Turco che, rispondendo a un radioascoltatore di Radio sugli odontoiatri che non pagano le tasse, ha indicato nella lotta all'evasione fiscale, anche tra i medici, una delle priorità del Governo. "Condividiamo - dice Renzo - questo impegno sia a livello personale che istituzionale e daremo al ministro tutto l'aiuto possibile". Renzo si dice d'accordo con il ministro anche sulla necessità di potenziare e rafforzare le cure odontoiatriche all'interno dei Livelli essenziali di assistenza. "Siamo pronti a collaborare anche su questo tema. Un servizio sanitario che offre più cure odontoiatriche è una ricchezza per tutti. Fino ad oggi, però, i dentisti privati hanno dovuto sopperire all'assenza del pubblico", conclude Renzo.
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